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1720: in campo San Fantin nasce uno dei Caffè storici di Venezia…..ancora oggi una calle laterale del campo si chiama “Calle del Cafetier”
La città è un tripudio di musica e teatri, e proprio in Campo San Fantin il 16 maggio 1792 viene inaugurato il Teatro “La Fenice”. Sempre in Campo San Fantin, nel gennaio 1812 nasce l’Ateneo Veneto, “l’istituzione volta a promuovere e a divulgare le lettere, le arti e la cultura, in particolare quella della Serenissima”.
Il Caffè diventa il punto di ritrovo per i frequentatori del teatro, gli artisti e gli intellettuali.
1863: il locale diventa per tutti, veneziani e stranieri, il Caffè Martini, dal nome del nuovo proprietario che ne assume la gestione, ampliando e restaurando i locali. Ma la fama del locale cresce grazie all’abilità del suo direttore Paolo Montico, che per un quarto di secolo fu “anima e vita del caffè”.
1909: la gestione passa al sagace Andrea Maso. Si consumano due quintali di caffè al mese, ma non solo, “paron” Maso offre anche un eccellente menù per il pranzo, mentre si continua a provvedere al servizio di rinfresco per la Fenice.
1922: sopravvissuto alle restrizioni della guerra, chiude per la prima volta nel marzo del 1922. A dicembre dello stesso anno, il fornitore del Chianti Paganelli rileva il locale dal proprietario inadempiente. Totalmente restaurato e trasformato in ristorante di lusso, esso rinasce dalle proprie ceneri col nome di Antico Martini.
1927: riallacciandosi alla sua tradizione di vita notturna diviene piano-bar.
La Venezia dell’epoca diventa sempre più città d’Arte: la Biennale, il Festival della Musica contemporanea, la Mostra d’Arte Cinematografica, il Festival del Teatro. La Serenissima si apre al grande turismo internazionale e mondano e L’Antico Martini ospita Wolf Ferrari e Toscanini, Charlie Chaplin e Orson Welles, il conte Volpi e Giovanni Stucky.
1939: scoppia la seconda guerra mondiale il locale viene requisito. Diventa il luogo di divertimenti delle truppe statunitensi, che vi trasportano un pianoforte e passano le serate a fare musica e a svagarsi. E il pianoforte è ancora lì!
1952: la rinascita, l’Antico Martini diviene uno dei ristoranti più raffinati di Venezia.
Tutto il jet-set internazionale siede ai tavoli dell’Antico Martini: artisti, poeti e divi del cinema: Igor Stravinsky, Arthur Rubinstein, e ancora Samuel Berstein e la soprano Anna Moffo; Jean Cocteau, Giuseppe Ungaretti e il premio nobel Eugenio Montale; Laurence Olivier e Esther Williams; Edoardo di Windsor con la moglie Wally Simpson e la veneziana d’adozione Peggy Guggenhaim.
Le guide gastronomiche più prestigiose Holiday Magazin, Fielding, Michelin, Juillard lo raccomandano.
L’Antico Martini è fra i soci dell’Associazione Locali Storici d’Italia fin dalla sua fondazione. Patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, essa si propone “la valorizzazione e la tutela dei più antichi e prestigiosi locali che … sono stati protagonisti o artefici di pagine della storia d’Italia….. perché questi locali possono definirsi a tutti gli effetti “musei dell’ospitalità” per le testimonianze, gli arredi e i ricordi che conservano”.
2006: Lino Lando, vivace ed eclettico imprenditore veneziano, assume la gestione del locale. Con la volontà di rilanciare uno dei Caffè che hanno fatto la storia della città, per ritrovare l’atmosfera e i sapori della grande Serenissima.

















